- Venezia, Museo Correr "L'arte di scrivere a mano" 2009 report
Dal 21 agosto al 28 agosto 2009
Insegnanti:
Monica Dengo, calligrafa;
Monica Viero, curatrice Biblioteca del Museo Correr;
Piero Lucchi, direttore biblioteca del Museo Correr.
Da un'articolo pubblicato su "La Nuova Venezia":
Il fascino dell'arte calligrafica
Non è vero che ci stiamo abituando troppo all’uso dei tasti del
computer. Oggi, c’è ancora chi prende un aereo e fa un piccolo
investimento per imparare l’arte di scrivere a mano libera. Al Museo
Correr di Venezia, sono arrivate 13 persone di 9 nazionalità diverse
(Italia, Usa, Francia, Belgio, Svizzera, Inghilterra, Ungheria,
Irlanda, Russia) per seguire un workshop internazionale sul freehand
writing tenuto dall’artista e designer Monica Dengo. L’occasione, in
effetti, era unica al mondo perché i partecipanti hanno avuto la
possibilità di studiare i metodi di scrittura e l’arte calligrafica su
manoscritti antichissimi: dalla grafia cancelleresca del Cinquecento, a
documenti ed epistolari del XVII, XVIII e XIX secolo custoditi al
Correr. Ma non è solo lo studio l’intento del workshop, bensì la
rielaborazione dei tratti, delle linee, dei movimenti di ogni singola
lettera per dare vita a nuove forme artistiche: da libri-scultura a
veri e propri quadri che, a vederli da lontano, ricordano i pentagrammi
musicali. «Essenziale è cogliere l’armonia e la musicalità dei tratti
- spiega Monica Dengo - per creare opere del tutto nuove, unitarie». Il
corso, prevalentemente di carattere pratico era rivolto a calligrafi,
artisti, designer oltre e, in generale, agli amanti del segno scritto.
Fra i partecipanti al corso - durato una settimana e conclusosi venerdì
- c’erano infatti anche dei principianti. «Poter vedere da vicino
manoscritti così antichi - racconta Nadia, una corsista arrivata dalla
Russia - è stata un’occasione unica ed irripetibile». «Il lavoro di
gruppo aiuta molto - aggiunge Sonia, americana - e anche chi non hai
mai partecipato ad un corso simile, come me, impara facilmente». Le
opere sono state realizzate con pennini a punta quadra, inchiostro nero
o colorato su carta semplice o carta cotone.
Silvia Zanardi
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